01 Febbraio 2010

Questa è Zollino 2...Alla ricerca di Pantaleo

Siccome il creatore del fantastico video "Questa è Zollino" ha disabilitato la funzione che permette di incorporare il video su altre pagine web, ma siccome non voglio farvi perdere la seconda (e ultima, almeno per ora, si spera!) parte, vi posto il link, cosicchè possiate godere della genialità di questi Zollinesi! Questa, a mio avviso, è la creazione meglio riuscita...Ho passato una notte a ridere...!


 
31 Gennaio 2010

Questa è Zollino!

Esilarante...

Per chi ancora non la conoscesse...guardate!! 

 
26 Gennaio 2010

Si volta pagina



 

Ragazzi, quella di domenica è stata una giornata storica. E non lo dico con retorica o con l'entusiasmo del giorno dopo, ma con la consapevolezza di chi ha vissuto un momento unico, irripetibile e storicamente raro. Perchè una così forte mobilitazione e legittimazione politica dal basso, a memoria di noi giovani elettori, non è mai avvenuta. Tutto ciò non solo per merito di un personaggio politico carismatico qual'è il Presidente Vendola, ma per merito di un progetto politico chiaro, coerente e innovativo messo in piedi con lungimiranza e trasparenza da parte di Vendola e del suo enturage.

Siamo consapevoli, però, che la partita è appena cominciata e che un risultato del genere non deve farci sedere sugli allori, ma deve farci riflettere sull'opportunità, anche questa storica, non solo di riconfermare un presidente di sinistra (che finora ha corso solo) ma di creare un'opinione politica anche a livello nazionale. La Puglia oggi è al centro dell'interesse d'Italia e il fatto che l'eurispes proprio in questi giorni ha reso noti i risultati delle indagini sull'apprezzamento calante del governo nazionale non fa altro che dare forza al rinnovato interesse verso una sinistra che non solo dice, ma fa; una sinistra che ha in mente un progetto per la Puglia e per l'italia intera. Facciamo in modo che questo progetto sia la chiave per il ritorno di una nuova opinione politica di sinistra, vicina ai cittadini e ai loro bisogni. Perciò sforziamoci ancora, in questi due mesi, di tenere vivo l'interesse verso il progetto vendoliano per una Puglia migliore, proponiamo dibattiti, incontri, manifestazioni, insomma...una campagna elettorale fatta dal basso, dai cittadini e non solo dai membri di partito. Perchè è proprio questo ciò che ha rappresentato la novità nella "questione pugliese", ossia l'interesse alla politica da parte di chi la politica la vive all'esterno degli interessi di partito. Ciò non solo ha spaventato e spaventa il PD e la destra, ma ha stupito l'Italia intera.
Allora rimettiamoci in gioco, perchè la sinistra riparta dal basso, il suo luogo naturale di nascita e di stimolo.

 

 
20 Gennaio 2010

Appello agli studenti/lavoratori Pugliesi che vivono in Toscana

 

Tutti i fuori sede pugliesi interessati ad andare a votare alle primarie di coalizione del 24 gennaio 2010 possono usufruire del seguente iter da Pisa/Firenze/Montepulciano (SI):

   -partenza prevista da Pisa alle ore 04:00 di sabato 23 gennaio 2010 presso l'aeroporto di Pisa.


   -Successivamente si farà tappa a Firenze (Stazione di Santa Maria Novella), per i fuori sede a Firenze e a Montepulciano (SI) per i fuori sede a Siena e dintorni.

   -Si arriva il pomeriggio del 23 gennaio a Cerignola-Barletta-Bari-Molfetta e successivamente si farà l'ultima tappa a Brindisi.

   -Si riparte domenica 24 gennaio 2010 alle ore 20 sempre da Brindisi, con le stesse tappe dell'andata e si termina a Pisa Lunedì 25 gennaio.

Viene richiesto un contributo spese a partire da 15 euro (se qualcuno volesse contribuire con una quota maggiore è ben accetta).

 
17 Gennaio 2010

Info

 

Per tutti coloro che hanno intenzione di votare alle primarie pugliesi del 24 gennaio...

Il SEL Toscana sta organizzando dei pullman da Pisa, Firenze e Siena per favorire il voto di tutti gli studenti e lavoratori pugliesi che vivono in Toscana. Chiunque fosse interessato, può contattare il SEL Pisa (info@sinistraperpisa.it) oppure me (gioxd@yahoo.it). 

Basta dare nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono, oltre che la provincia di residenza o la città e sottoscrivere, così, l'adesione al progetto di Vendola per una Puglia migliore. Rispondiamo al cieco PD con la seconda primavera pugliese. Perchè una Puglia migliore già c'è e facciamo in modo che continui a esserlo. 

 
10 Gennaio 2010

Per Vendola presidente

A chiunque  di voi abbia a cuore le sorti della Regione Puglia;
A chiunque crede e ha creduto nel progetto di Vendola per la Puglia;
A chiunque spera in una Regione-modello per il Sud Italia, così come si sta formando la Puglia in questi anni;
A chiunque crede che la buona amministrazione sia trasversale alle ideologie;
A chiunque ha a cuore la questione morale dell'attuale classe politica;
A chiunque crede che la salvaguardia della cultura di un luogo sia un elemento imprescindibile della crescita di un territorio;
A chiunque crede nelle energie alternative...

....firma l'appello per Vendola Presidente 2010. Clicca qui per farlo.

 
03 Gennaio 2010

I Tinturia a Sanremo

I Tinturia andranno a Sanremo, con una bella, bella canzone. Finalmente il gruppo siciliano più simpatico che abbia mai conosciuto approda nella vetrina più in della musica leggera italiana. 

Qui è possibile ascoltare la canzone. 

Forza Lello e forza Tinturia! 

 
24 Luglio 2009

Abballu senza sballu

E con la colonna sonora dell'estate siculo-salentina, auguro buone vacanze a tutti i visitatori di questo blog. A presto

 
19 Luglio 2009

Unile,sveglia! no,non è una pubblicità alla lista studentesca ciellina!




La recente classifica delle Università italiane stilata dal Sole 24ore mette a confronto l'offerta dei diversi Atenei poco prima del solito flusso d'iscrizioni che caratterizza i mesi estivi.
L'analisi, più che sui fondi ministeriali sulla qualità (non ancora intervenuti) è stata fatta sulla docenza, organizzazione della didattica e ricerca, ossia sui campi classici delle Università.

Ebbene l'Università di Lecce si è posizionata al 54 posto su 60. Sarebbero tante le analisi da fare per capire come mai una valutazione così negativa dell'Università di Lecce (oggi chiamata "del grande salento" solo per giustificare una delocalizzazione miope, inutile e dannosa per gli studenti), ma una tra tutte rende l'idea del pessimo risultato; è una scelta politico-strategica la cui responsabilità ricade sulle amministrazioni universitarie e locali che si sono succedute dalla nascita dell'ateneo leccese fino ad ora, ossia la scelta di "emarginare" la gran parte delle facoltà in periferia, in una sorta di "campus" all'americana i cui cancelli - però - chiudono alle 19 di sera. Ebbene è proprio questo ciò che limita l'Università di Lecce e ciò che fa di Lecce una città non universitaria. Perché è proprio l'integrazione tra l'Università e la città a creare una città universitaria, a favorirne l'accesso alla cittadinanza, a creare consapevolezza circa l'importanza del sapere, nonché a creare un indotto che fa ruotare l'economia intorno ad una polo importante del tessuto cittadino, contribuendo così all'arricchimento anche dell'Università stessa, seppur di riflesso.
Infatti la considerazione dell'Università di Lecce come un "qualcosa" che c'è ma che si vede poco contribuisce anche ad uno scarso dibattito politico-culturale sull'Università e, di conseguenza, crea poca attrattiva nei confronti degli "studiosi in cerca di cattedra", i quali preferiscono piuttosto orientarsi verso le Università del centro-Nord, più ricche - è vero - perché hanno una tassazione maggiore (ma offrono i servizi più disparati), ma più attraenti dal punto di vista delle opportunità di ricerca.

E' il "fare sistema" che contribuisce alla crescita di un Ateneo. E' l'intesa con la Regione, le istituzioni locali, le associazioni attive sul territorio, le imprese, le agenzie di servizi locali, ecc. che fanno di un Ateneo un polo d'attrazione per gli studenti. Ovviamente senza questi presupposti non può esserci nè buona docenza nè buona ricerca, perché queste si ottengono solo in ambienti sani, stimolanti e competitivi.
Un buon diritto allo studio è compito non solo dell'Ateneo, ma dell'Ateneo con la Regione;
Un buon servizio di trasporto è compito dell'Ateneo con le aziende di trasporto locali;
Un buon servizio di accoglienza e di risoluzione dei problemi per gli studenti fuori sede è compito dell'Ateneo con il Comune;
Un collegamento con il mondo del lavoro è compito dell'Ateneo con le imprese locali, grazie a stages, tirocini, dialoghi tra studenti e imprenditori, ecc.

Se si continua ancora a pensare all'Università di Lecce come un campus fuori città, mal collegato con il centro, la cui attività termina all'ora di cena e se si continua a pensare alla delocalizzazione delle facoltà (o dei corsi di laurea) come ad un compromesso di buon vicinato, nell'ottica (malata) di fare sistema con le altre province, perchè pretendono di essere qualificate come "città universitarie" senza però occuparsi dei servizi collegati (diritto allo studio, trasporti, biblioteche, ecc.), allora il territorio non avrà mai l'opportunità di confrontarsi con il sapere universitario e a poco serviranno le "notti bianche"; inoltre non avrà mai la possibiltà di attrarre il sapere e sfruttarlo per la crescita del territorio, con la conseguenza che l'Unile resterà sempre un Ateneo di serie C, pur avendo tutte le potenzialità per divenire un punto di riferimento per gli studi nel Mezzogiorno.

 
11 Luglio 2009

La Puglia vince tra 27 Stati dell'Unione Europea



Bruxelles: la Regione Puglia vince primo premio per legge contro lavoro nero


Per chi dice che il governo di Vendola non ha portato a nessun risultato.
L'unico conforto (non solo mio, evidentemente) è che l'ottimo lavoro fatto dalla Regione Puglia sulle tematiche sociali sia riconosciuto almeno in Europa (se non in Italia o nella stessa regione...).
Questo, aggiunto alle politiche illuminate sulle fonti di energia rinnovabili fanno della Puglia una regione-modello per molte altre regioni d'Italia e per tanti altri paesi europei e dimostra che per soddisfare il fabbisogno di energia non occorre aprire nuove centrali nucleari, mettendo a rischio l'ecosistema e la sicurezza stessa delle persone (perchè,  si sa, siamo in Italia, dove non mi spaventa tanto l'apertura delle centrali, quanto i criteri in base al quale affidarne la gestione...), ma è sufficiente coordinare le politiche riguardo le rinnovabili.
Per tornare al tema del post, m'inorgoglisce sapere che la Regione si è dotata di una legge efficace sull'emersione del lavoro nero, soprattutto in una regione in cui è altamente diffuso. Ora non resta che sperare che questo lavoro non venga vanificato alle prossime elezioni...

 
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